Quando diventi Capo

Quando diventi Capo, quando ti viene affidata una Branca intera, non sai mai cosa aspettarti realmente.

Certo, hai i ricordi che hai vissuto in prima persona, ma come fai a trasformarli in insegnamenti? Come fai a trasmettere tutto ciò che ti ha portato fino a là?

Secondo me dovrebbe essere questa la domanda fondamentale che tutti noi, chi prima chi dopo, dovremmo porci.

Come fai a trasmettere l’emozione per 8 ore di camminata in cui, dopo esserti rotto gambe, piedi e culo, arrivi al panorama più bello della tua vita?

Come fai a pianificare attività in modo tale che un piccolo gruppo di ragazzi si scopra più unito che mai in quella cosa che viene semplicemente chiamata “scoutismo”?

Come fai a far capire che tu, dall’alto del tuo essere vecchio e stronzo, vuoi solamente che loro vivano quello che hai vissuto tu, o qualcosa di ancora più bello?

L’esperienza viene da un sacco di bastonate, da un sacco di urla e cazzotti sui tavoli.
Viene dalle prese a male, dalle prese a bene, dalle prese in giro.

E tu puoi essere la persona più vissuta della storia, puoi essere il simbolo vivente di mille avventure, ma non sarai mai nulla se non troverai il giusto modo di raccontarle.

E il modo giusto, fidatevi, non è quello di saper imbastire un romanzo ottocentesco.
Il modo giusto è aprirsi, mostrarsi per quello che sei a ragazzi che non sanno chi sono loro stessi, e raccontare le cose attraverso lacrime, balbettii e risate a metà delle frasi.

#BadenRacconta
#NonVeMetteteAPiagnePerò

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