Passione per cosa?

Obiettivo più grande, per piccoli Capi come noi, è riuscire in due cose fondamentali:

  • Trovare la Chiave per raggiungere davvero il ragazzo che hai davanti;
  • Riuscire a fargli/farle capire chi è e cosa vuole diventare.

Tutti bravi a parole, pochi bravi all’atto pratico.

Dal basso della mia esperienza, posso solamente dire che solo trovando la prima si può effettivamente spingere per la seconda. Senza la Chiave, stai parlando con una porta sigillata: quante parole riescono a passare sotto l’uscio? E se dite “abbastanza”, avete sicuramente scordato quanto vostra madre urlava “È pronto!” per chiamarvi a tavola.

Già lo abbiamo detto, è facile amare chi è facile da aprire, ma le cose facili spesso vengono dimenticate, sono quelle difficili che lasciano segni indelebili. E questo vale anche per (perdonatemi il francesismo) i più stronzi di tutti.

La seconda, in realtà, dipende da te solamente in modo indiretto. È il mix di “pensieri, parole, opere e omissioni” (scusami Boss per la citazione rubata) che deve lavorare al posto tuo, infiltrarsi tra le mura dei pensieri soliti come un cavallo di Troia, scardinando la cupola di vetro e specchi dove spesso ci ritroviamo a vivere.

I ragazzi vanno spinti al limite delle loro convinzioni, devono essere in grado di guardare dal bordo del precipizio sicuri del fatto che avranno voi o come corda di sicurezza o come compagni di parapendio. Solo mostrandogli che c’è qualcosa oltre capiranno dove vogliono andare.

Quando nei loro occhi vedrai qualcosa di diverso dalle sfaccettature quotidiane, allora saprai di aver smosso qualcosa.

“Solo le onde più forti smussano gli angoli dei sassi più duri.”

P.S: Siamo in vacanza/cambusa/campo anche noi, perdonateci la persa regolarità. Torneremo a mangiare yogurt e fermenti lattici a brevissimo.

#BadenThinking
#PiccoliCapi
#Scout

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